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Vasche circolari, monolitiche

Cementsystem srl
Pavimenti in calcestruzzo : cura e stagionatura
Cementsystem srl

Non sono molti i casi in cui precauzioni, di semplice adozione, possono risultare così determinanti come la cura e la stagionatura umida delle superfici in conglomerato cementizio, con particolare riferimento alle pavimentazioni in calcestruzzo. D’altro canto, i vecchi saggi di cantiere ne avevano una consapevolezza, seppure empirica, quando richiamavano la formula, apparentemente criptica, “l’acqua non fa muro ma fa duro”. La tecnica più semplice per la cura e la stagionatura di una pavimentazione industriale in calcestruzzo può essere così schematizzata:

1 = bagnatura della superficie fresca di calcestruzzo.

2 = copertura, non appena possibile, delle superfici esposte con stuoie (di iuta o tessuto non tessuto).

3 = mantenimento umido della stuoia di copertura.

Le sperimentazioni di numerosi ricercatori, nel corso degli decenni, hanno confermato gli assunti sopra citati evidenziando come, adeguati magisteri di cura e stagionatura del calcestruzzo fresco in opera, si rivelino fondamentali rispetto alla qualità complessiva ed alla durabilità del conglomerato con particolare riferimento a :

·         Resistenza meccanica a compressione

·         Resistenza meccanica a flessione

·         Resistenza all’abrasione

·         Resistenza alla cavitazione

·         Stabilità della matrice cementizia

·         Impermeabilità intrinseca

·         Ritiro plastico ed igroscopico

·         Attitudine antifessurativa

·         Resistenza chimica

·         Durabilità complessiva

Per una valutazione “rapida” è possibile fare riferimento alla resistenza meccanica a compressione del calcestruzzo che, come è noto, è in genere correlabile con la qualità più generale del conglomerato. Come sarà possibile osservare, il semplice magistero di cura e stagionatura umida protratto per 7 giorni, comporterà maggiori prestazioni, rispetto allo stesso calcestruzzo lasciato “a sé stesso”.

Una pavimentazione in calcestruzzo deve essere capace di resistere alle sollecitazioni indotte dal traffico e dal lavoro che è chiamata a sopportare. Il parametro più qualificante in proposito è certamente rappresentato dalla resistenza all’abrasione. Anche in questo caso le differenze prestazionali ottenibili attraverso la cura e la stagionatura umida delle superfici, protratta per almeno 7 giorni, sono molto importanti.

Non può essere inoltre trascurato come il calcestruzzo “lasciato a sé stesso” è evidentemente esposto a tutto quanto accade nell’ambiente di esposizione. Il calcestruzzo convenientemente protetto e sottoposto a stagionatura umida può essere correlato alla condizione definita dall’assenza di ventilazione : velocità del vento pari a 0 m/s. L’entità del ritiro a 8 ore è quindi pari a 1700 x 10-6. Il calcestruzzo “lasciato a sé stesso” può subire le conseguenze di condizioni di ventilazione che, a titolo di esempio vengono considerate nell’intervallo fra 0,6 e 7 – 8 metri/secondo e quindi a valori del ritiro plastico variabili fra 6000 e 14000 x 10-6. Da 3,5 a 8,2 volte superiori. Il ricorso alla pasta di cemento, come elemento di valutazione, non è casuale ove si consideri che una larghissima parte delle pavimentazioni in calcestruzzo viene “indurita”, superficialmente, con una miscela anidra di cemento e quarzo con un rapporto molto vicino a quello caratteristico della pasta cementizia. Il frequente verificarsi di fessurazioni, del tipo schematizzato a lato, trova quindi una spiegazione razionale. ritiro plastico di pasta cementizia a 20°C - U.R. 50% (A.M. Neville : Properties of concrete).

·         velocità vento ( m/s) 0,0 ritiro a 8 ore x 10-6 1700 1,0

·         velocità vento ( m/s) 0,6 ritiro a 8 ore x 10-6 6000 3,5

·         velocità vento ( m/s) 1,0 ritiro a 8 ore x 10-6 7300 4,3

·         velocità vento ( m/s) 7/8 ritiro a 8 ore x 10-6 14000 8,2

Nelle note sin qui esposte il semplice magistero di cura e stagionatura umida del calcestruzzo, protratto per almeno 7 giorni, risulta irrinunciabile nell’ottica del corretto conseguimento delle caratteristiche e delle prestazioni desiderate. Gli ulteriori provvedimenti in grado di accrescere la qualità del calcestruzzo e, nello stesso tempo, di costituire un presidio di contenimento per gli accadimenti accennati, sono rappresentati da : ..CURUNG AID.. Coadiuvante di stagionatura, antievaporante a base di speciali resine in dispersione acquosa; si applica a spruzzo, sulle superfici di calcestruzzo fresco. Riduce la perdita dell'acqua di impasto per evaporazione rappresentando un ausilio importante nel caso di tempi di cura e stagionatura più ridotti. Nella corretta accezione tecnologica non può essere considerato interamente sostitutivo della stagionatura umida..FORTATECH FIBRE HIGH GRADE. L’addizione, al calcestruzzo, di queste speciali fibre strutturali, ad altissime prestazioni, esercita una positiva influenza anche nel contenimento del ritiro, nell’incremento estremamente elevato dell’energia di frattura e nell’incremento della resistenza a flessione. Nella fattispecie, le Fortatech® Fibre High Grade, rappresentano un’ importante ed innovativa opportunità strutturale per la costruzione di pavimenti in calcestruzzo consentendo la parziale o totale sostituzione della tradizionale armatura d’acciaio.

 

Autore / Fonte: www.azichem.it